mercoledì 31 dicembre 2008

Ultimo!



Ultimo post dell' anno e lo dedico alla tinca! Tognazzi strepitoso, il film in questione è "La stanza del vescovo". Anche a me in certi particolari momenti la tinca fa piangere.

Comunque.

Non tiro le somme sull' anno che sta per finire, che poteva esser migliore ma anche peggiore. Come al solito. Finchè ci sarà qualche buon amico, un litro di vino/birra/ecc e la possibilità di prendersi qualche giornata per bighellonare...beh, si starà a galla. Come gli stronzi, vero, ma tant'è...

Inzomma, per concludere...auguri a tutti e fate i bravi! Chi può trombi, chi non può beva!
Il buon Von Manten berrà un bicchiere alla vostra. Garantito.

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martedì 23 dicembre 2008

Natale è un pò un periodo di merda ma...

..Sono ricco! Il mio "stakanovismo"al ristorante "Jambè" di Tucson, Arizona mi sta fruttando qualche soldino, finalmente non sono più in bolletta! Olè!
E soprattutto sono stato ingaggiato come numero 10 della squadra più scassata della lega di calcetto.
Prospettive rosee insomma.
Che il potere di Crippa sia con voi!!



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lunedì 15 dicembre 2008

venerdì 5 dicembre 2008

Le parapluie ( George Brassens )


E dato si che piove eccovi l'ombrello!




"Le Parapluie" ( "L' Ombrello" )
Il pleuvait fort sur la grand-route, (Pioveva forte sullo stradone,)    
Ell' cheminait sans parapluie, (Lei camminava senza ombrello,)
J'en avais un, volé, sans douce, (Ne avevo uno, rubato, senza volerlo,)
Le matin même à un ami; (La mattina stessa ad un amico;)
Courant alors à sa rescousse, (Correndo allora al suo incontro,)
Je lui propose un peu d'abri. (Gli propongo un poco di riparo.)
En séchant l'eau de sa frimousse, (Asciugando l'acqua del suo impermeabile,)
D'un air très doux, ell' m'a dit "oui". (Con aria molto dolce, mi ha detto "sì.")

Chemin faisant, que ce fut tendre (Strada facendo, come è stato tenero)
D'ouïr à deux le chant joli (Di udire a due il canto grazioso)
Que l'eau du ciel faisait entendre (Che l'acqua del cielo faceva sentire)
Sur le toit de mon parapluie! (Sul tetto del mio ombrello!)
J'aurais voulu, comme au déluge, (Avrei voluto, come al diluvio,)
Voir sans arrêt tomber la pluie, (Vedere senza fermarsi cadere la pioggia,)
Pour la garder, sous mon refuge, (Per custodirla, sotto il mio rifugio,)
Quarante jours, quarante nuits. (Quaranta giorni, quaranta notti.)

Mais bêtement, même en orage, (Ma stupidamente, anche sotto un temporale,)
Les routes vont vers des pays; (Le strade vanno verso i paesi;)
Bientôt le sien fit un barrage (Presto il suo fece un sbarramento)
A l'horizon de ma folie! (All'orizzonte della mia follia!)
Il a fallu qu'elle me quitte, (é stato necessario che lei mi abbandonasse)
Après m'avoir dit grand merci, (Dopo avermi detto molte grazie,)
Et je l'ai vue, toute petite, (Ed io l'ha vista, tutta piccola,)
Partir gaiement vers mon oubli... (Partire allegramente verso il mio oblio...)


[Ref.]
[Rit.]

Un p'tit coin d' parapluie,
(Un piccolo angolo di ombrello,)
Contre un coin d' paradis,
(Contro un angolo di paradiso,)
Elle avait quelque chos' d'un ange,
(Lei aveva un qualcosa di angelico,)
Un p'tit coin d' paradis,
(Un piccolo angolo di paradiso,)
Contre un coin d' parapluie,
(Contro un angolo di ombrello,)
Je n' perdais pas au chang', pardi!
(Non ci ho rimesso nello scambio, perdio!)



Un ringraziamento ed un saluto a Betto & Salvo per avermi permesso di scoprire George Brassens e soprattutto per averlo cantato pure in veneto! Eheh!

giovedì 4 dicembre 2008

Elogio della storiella stupida o stronzata ( Daniel Pennac )


" Soltanto con gli amici più stretti ci raccontiamo le storielle più stupide, come per rendere un implicito omaggio alla loro raffinatezza intellettuale. Con gli altri facciamo i brillanti, sfoggiamo il nostro sapere, seduciamo. Ce la tiriamo. "

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mercoledì 3 dicembre 2008

Rock and roll heart


Presso il Diegao's Home Museum di Arkadelphia, Arkansas.

lunedì 1 dicembre 2008

Gli unici contenti in questi casi sono i giappi


Persa un' occasione d'oro per stare a letto...va in mona và

venerdì 28 novembre 2008

Gran bei tempi ( Starlight Mints - " Popsicle" )

Un pomeriggio dal dott. Fusaro con la moto e il winamp...Che tempi!

sabato 8 novembre 2008

Tromeo and Juliet ( Lloyd Kaufman 1996 )

Regia : Lloyd Kaufman ( + James Gunn )
Cast : Jane Jensen, Will Keenan, Valentine Miele, Lemmy Kilmister
Musiche : Artisti vari (Motorhead, Meatmen, Sublime, The Icons, Ass Ponys, Willie Wisely ecc.)
Durata : 107 min.
Voto :
7,5


Un filmone nel suo genere. Lemmy dei Motorhead fa da narratore (e già questo è una chicca). Incesti, dita mozzate, lesbicume, teste che volano sul parabrezza delle auto, effettacci e sangue posticcio. Si capisce a cosa si va incontro dalla frase sulla locandina («Body Piercing, sesso perverso, smembramenti. Le cose che hanno fatto grande Shakespeare»). Insomma una gran tromata, da vedere. Un cult per gli amanti del genere.
Ecco il trailer :

giovedì 6 novembre 2008

Supergrass ( + Little Fish ) @ Seattle, Washington 5 - 11 - 2008


I Supergrass...
"Forse l' ultimo gruppo "brit-pop" di un certo livello che potrò beccarmi,è un concerto da non perdere" ho pensato tempo fa. E infatti ieri sera si è partiti per vederli. Compagni d'avventura Diegao Mundial (ormai un aficionado) ed S. ,Michele Fusaro assente per l'aggravarsi della congiuntura economica mondiale.
Gruppo spalla i "Little Fish", un duo chitarra batteria composto da una ragazza ( pure muy carina ) ed un tizio. Per farla breve, la ragazza roccheggia con vigore ed ha una bella voce oltre ad una bella presenza. Risultato: banchetto dei cd preso d'assalto, cosa che non avevo mai visto per una band d'appoggio...sentiremo ancora parlare di loro?
I Supergrass però tutt'altra cosa..Gaz, il cantante sembra un fattone, il bassista sembra un muratore rumeno ma bisogna dire che spaccano. Mi piacciono, di fianco a me gradiscono pure S. e Diegao Mundial. Micidiali "Strange Ones" e "Pumping On Your Stereo" (gente che pogava!), "Mary" è suonata in una versione un pelo strana ma ci garba. Ad un certo succede un piccolo casino a causa di "shit noises" sul palco, basso e batteria si beccano un pò e Gaz spara due cazzate che fan ridere il pubblico. Insomma son bravi e pure simpatici, a parte un tizio che suona il tamburello (e non fa che quello). Penso che fare il tamburellista blando sia proprio un gran mestiere, sarebbe il mio lavoro ideale e perciò invidio ed odio quel tizio.
Un paio di 35enni esagitati e sbronzi mi fracassano i coglioni per una buona mezzora...Ogni volta che vado ad un concerto mi trovo vicino i tizi più impresentabili d' Europa, credo sta cosa sia un' assioma a sto punto.
Tornando ai Supergrass...finiscono a mezzanotte e qualcosa, han suonato circa un' oretta e mezza. In definitiva una buona performance, niente di eccezionale ma abbastanza per farci tornare contenti, io pure un pò confuso.
Con i soldi per l'autostrada giusti al centesimo, rischi che si corrono andando in giro col Diegao Mundial ed il sottoscritto. Ma queste son altre storie, vi risparmio altre digressioni... Cmq ecco i brani eseguiti:

-Diamond Ho Ha Men
-Bad Blood
-Moving
-Rebel In You
-She So Loose
-Rough Knuckles
-Late In The Day
-Brecon Beacons
-Ghost of a Friend
-Mary
-Outside
-St. Petersburg
-Richard III
-Strange Ones
-Pumping On Your Stereo
-Caught By The Fuzz

-Sun Hits The Sky
-una cover dei Police
-Lenny

Ed ecco un video tratto dal live, "Caught By The Fuzz".



(Grazie a Vegeta 851 per il video)

venerdì 24 ottobre 2008

Ogni volta che mi sbronzo ( poesia ignorante )


Ogni volta che mi sbronzo
Il mattino è un pugno in faccia

Il vocione di mio padre è un tuono

La finestra che si apre una saetta

E il cesso un rifugio
Dove rendere l'anima

Non riesco a non pensare

A rum, long island e vino e birra

Conati e biochetasi
Acqua che corre.

E testa nel lavandino.
Il gatto vuole cibo ed io

Quasi cado poi

Vomito, cago, mi pettino
.
Son già pronto

Per la prossima


giovedì 16 ottobre 2008

Miyake Jun - " Innocent bossa in the mirror " (2002)


1. Cai Nessa
2. Gaiato
3. Lista De Praia
4. Trejeitos
5. Titia Inocencia
6. Creamy Thighs
7. A Lua Pela Grade
8. Tres
9. Giraffe In Green
10. As Tears Go By


Diceva William Burroughs, spalleggiato da Aurie Anderson, che il linguaggio è un virus, e tra i linguaggi musicali, la bossa nova è stata la più virulenta di tutti. Per dire, in Giappone ha attecchito quasi subito, e capita che uno dei più bei dischi di bossa nova del 2002 venga da lì. Certo, il tastierista Jun Miyake ha chiamato a sé amici come Vincius Cantuaria, Arto Lindsay e Peter Scherer, compagno di scorribande di quest’ultimo nei Greed, ma osserviamo che dei rispettivi complici ha preso solo la parte migliore: questo disco non ha la a volte eccessiva cerebralità di Arto Lindsay, né la pesantezza dello spleen di Vinicius Cantuaria, e anzi mantiene un’ammirevole leggerezza sensuale per tutti i suoi 42 minuti. Il disco è una successione di delicati acquarelli, molto omogenea nell’eleganza, mai piatta, a partire dal brano di apertura “Cai nessa”, cantato da Vinicius Cantuaria, fino alla chiusura affidata a una versione in brasiliano di un classico degli Stones, “As tears go by”, cantata anch’essa da Vinicius Cantuaria. Altri elementi si aggiungono all’orizzonte sonoro, come l’evidente omaggio a un compositore colto ma di attitudine popolare come Erik Satie, soprattutto in “Lista de praia” (#3), che riecheggia con tutta evidenza le sue “Trois Gymnopedies”. Un obbligo d’acquisto per chi è in cerca di un disco di bossa nove sottilmente sensuale, moderna, evocativa e raffinata.

(Recensione di Mauro Montalbani di Musibrasil.net)
Mi sembrava impossibile che esistesse la bossanova in Giappone, è stata una scoperta casuale e gradita. Pensavo che la collaborazione nippo-brasiliana si esaurisse con la naturalizzazione di qualche calciatore e invece scopro che sto tizio e i suoi amici suonano veramente coi controcazzi! Da non crederci, grande Jun Miyake, grandi giapponesi!

martedì 14 ottobre 2008

Ladri di biciclette ( V. De Sica 1948 )


Titolo originale : Ladri di biciclette
Titolo vers. inglese : The bycicle thief
Regia : Vittorio De Sica
Cast : L. Maggiorani, E. Staiola, L. Carelli, G. Saltamerenda, V. Antonucci
Musiche : Alessandro Cicognini
Durata : 92 min.
Voto :
10



Il collocamento assegna ad Antonio Ricci un lavoro di attacchino. Il Ricci, disoccupato, è felice come una pasqua per aver trovato un impiego ma al primo giorno di lavoro gli rubano la bici che gli indispensabile. Cerca di ritrovarla girando per Roma col figlio Bruno, tra piazza Vittorio, Porta Portese e lo stadio Nazionale ( oggi Stadio Flaminio, ovvero dove la nazionale gioca a rugby ).



Sarà perchè il genere mi piace, sarà che mi è più accessibile il neorealismo (nonostante abbia visto una versione sottotitolata male in english) ma a questo film dò un 10. Gli attori sono sconosciuti ma perfetti nelle loro parti, specialmente Enzo Staiola ( Bruno ). Direi che questo è stato il film giusto nel momento giusto. Il finale è amaro ma coerente. Vittorio De Sica strepitoso alla regia. Purtroppo il figlio erediterà dal padre solo la somiglianza fisica.



sabato 11 ottobre 2008

Diaframma live in Thermopolis, Wyoming 10-10-2008


Si era un pò dubbiosi sui Diaframma (o meglio, su Fiumani e altri due tizi non importanti). Temevamo molte canzoni di album nuovi e quindi ci si è muniti di gran birrame come valvola di sfogo. Fiumani lo si vede sul tardi, dopo una band locale un pò penosa, due canzoni di Alessandro Grazian e svariati rabosi.
Suonano "Caldo", "Amsterdam", "Siberia", "Boxe", "Delorenzo" e molte altre canzoni che conosco, sono veramente soddisfatto. Michele Fusaro ed io si riflette, è più triste uno che va a riproporre i propri vecchi successi in paesini sperduti o uno che sforna album nuovi tutti uguali e fa il pieno a san siro? Decidiamo che è più triste Vasco. E andiamo a prendere altre tre ombre.
Non mi capacito ancora di come faccia la mia maglia a non essere macchiata dopo che c'è caduto sopra un bicchiere di rosso. Già che ci sono ordino altre due ombre.
Guardiamo un pò le bariste carine, rifletto sulla mia condizione e sul fatto che sono nella stessa situazione di Zeno Cosini ma non ricordo se a lui è andata bene o no. Deliro per un pò, gli altri due mi deridono ed han ragione e ridiamo di me e di un leso e "Labbra blu" in sottofondo non c'entra niente ma va bene uguale.
Insomma, concerto positivo. Alcol giusto (medio-alto), solite figure di merda con ragazze, buona musica e grandi pirlate.

venerdì 10 ottobre 2008

I racconti della luna pallida d'agosto (雨月物語、K. Mizoguchi 1953)



Titolo originale : 雨月物語, Ugetsu monogatari
Titolo vers. inglese : Tales of Ugetsu
Regia : Kenji Mizoguchi
Cast : Machiko Kyo, Masayuki Mori, Kinuyo Tanaka, Sakae Ozawa, Mitsuko Mito, Saburo Date.
Musiche : Fumio Hayasaka, Tamekichi Mochizuki, Ichirô Saitô
Durata : 94 min.
Voto :
8

Ambientato nel medioevo giapponese, il film è la storia di due fratelli che per le loro ambizioni abbandonano le mogli. Tobei è un contadino che vuole diventare un samurai, Genjuro un abile vasaio che vuole darsi al commercio. A causa della guerra che si avvicina, le due famiglie tentano la fortuna in città. Qui, diventati ricchi per la vendita dei vasi, abbandonano mogli e figli. Tobei si arruola tra i samurai, Genjuro è ospite di una ricca e misteriosa principessa che vuole sposarlo. Dopo aver raggiunto l'apice del successo militare (grazie ad un colpo di fortuna), Tobei trova la moglie in un bordello e, pentito, decide di ritornare a casa. Genjuro grazie all' intervento di un vecchio saggio si accorge che la pricipessa è un fantasma, rinsavisce e torna anche lui dalla moglie.


giovedì 2 ottobre 2008

Sessomatto ( D. Risi 1973 )



Regia : Dino Risi
Cast : Laura Antonelli, Giancarlo Giannini, Alberto Lionello, Duilio Del Prete

Durata : 120 min
Musiche : Armando Trovajoli
Voto : 7,5

Film ad episodi incentrato sul sesso, non è un capolavoro ma si guarda molto volentieri. Molto bravi in tutte le parti sia Giannini che la Antonelli. Episodi migliori: "Non è mai troppo tardi" , "Un amore difficile" e "Viaggio di nozze".

Passato ieri sera su una nota rete abusiva (350000 euri di multa al giorno per qualcosa di divertente che siano il giusto prezzo da pagare? Mah..).

Tirez sur le pianiste ( F. Truffaut 1960 )



Titolo versione inglese : Shoot the piano player
Titolo versione italiana : Tirate sul pianista
Regia : François Truffaut
Cast : Charles Aznavour, Marie Dubois, Michèle Mercier, Albert Remy, Nicole Berger
, Serge Davri
Durata : 77 min
Musiche : Georges Delerue
Voto : 8,5


Un pianista un tempo ricco e celebre si guadagna da vivere suonando in una bettola. Una sera appare nel locale il fratello, un ladro spiantato, inseguito da due tizi. Riesce a fuggire ma mette nei guai il pianista e gli altri due fratelli.



Bel noir, molto particolare e innovativo per l'epoca, che consacra Truffaut ( al suo secondo film ) come regista simbolo della Nouvelle Vague. Fantastici i "gangster" grotteschi, mi azzardo a dire che probabilmente Cimino si è ispirato a questo film per i personaggi di Rosso e Goody ne "Una calibro 20 per lo specialista". Un paio di chicche:
- E' il film più vecchio che abbia visto finora in cui compare un seno nudo.
- Uno dei due sgherri pronuncia la battuta "Giuro sulla testa di mia madre, che possa morire", segue scena di un secondo in cui una vecchia stramazza al suolo. Micidiale.
Ecco un trailer in lingua originale sottotitolato in inglese:

lunedì 29 settembre 2008

Visto che il vintage piace...

Ecco alcuni vips che riprendono quel look ormai caduto in disgrazia per colpa di un certo Adolfo :


Luca Giurato, showman


Maria De Filippi, showman


Paolo Liguori, comico


Pete Thornton, datore di lavoro di Mc Gyver


Daniel Fonseca, profeta




martedì 23 settembre 2008

Fùtbol

Stasera match di calcetto. Colgo l' occasione per fare il serio ( ieri sera serata moolto demenziale, bisogna ripigliarsi un pò ) e postare parte di un racconto di Osvaldo Soriano, una gran bella pagina di fùtbol.


“Arìstides Reynoso era un personaggio del calcio a Valle del Rio Negro ed entrò nel Platense che era ancora un ragazzino, nel cinquantadue, mentre Elvis faceva la sua apparizione sulle copertine dei dischi ed Evita moriva. In campo, Arìstides prendeva la palla e cominciava a fischiare. Fischiava canzoni contadine, cuecas cilene e qualche vidalita della sua terra natale. Dietro quella musica, certo, nascondeva una storia inconfessabile.

Ho ricordato il suo incedere stanco durante una partita, nell’istante in cui el Gallego Gonzalez, con i suoi trentatre anni sulle spalle, segnò verso lo scadere del tempo il goal della vittoria del San Lorenzo. Poche ore prima aveva perduto il padre. In modo lento e doloroso, lo stava perdendo da quasi due anni, e sua madre passava quasi tutto il giorno all’ospedale. Nel corso della sua vita in campo, el Gallego aveva segnato centocinque goal in non so quanti club e allora, a quell’età, aspettava una nuova occasione sulla panchina delle riserve. Veira lo fece entrare negli ultimi venti minuti ed ecco lì el Gallego, che non aveva dormito ed era arrivato poco prima dalla camera ardente, prendere di testa il primo passaggio decente che gli avevano fatto.

Sono così le storie del calcio: risate e pianti, pene ed esaltazioni. Gonzalez corse con le braccia sollevate in alto per salutare la memoria del padre. Aveva le lacrime agli occhi e i suoi compagni piangevano con lui. Di quella pasta sono fatti i goleador. Fantasmi che vengono fuori da un posto qualunque. Arìstides Reynoso è stato uno di loro e io, che ho giocato con lui quando avevo diciassette anni, l’ammiravo così tanto che gli davo del lei, imitavo il suo modo di portare i calzoncini sotto la vita e i calzettoni legati con un nastro scarlatto. A volte quando perdevo un contrasto con il portiere, mi veniva vicino e mi spettinava con le sue zampe da formichiere. Un giorno mi invitò in un bar per parlare, vicino alla fermata dei pullman, e mi raccontò che anche lui, da piccolo, avrebbe voluto affacciarsi alla finestra, ma trovava soltanto una persiana chiusa. – Ma se uno impara a guardare, attraverso la fessura vede la luce, ragazzo, - mi disse. – Falla passare di là, come passano le farfalle”.


(Tratto da "Arìstides Reynoso" di Osvaldo Soriano)

sabato 20 settembre 2008

Premier is burning


P.S. Trovate il mio morticino su Dead Ellen. Buon weekend a todos!

mercoledì 17 settembre 2008

La decima vittima ( E. Petri 1965 )


Titolo originale : La decima vittima
Titolo versione inglese : The tenth victim
Regia : Elio Petri
Cast :
Marcello Mastroianni, Ursula Andress, Elsa Martinelli, Salvo Randone, Anita Sanders, George Wang, Milo Quesada, Mickey Knox, Evi Rigano, Massimo Serato.
Durata : 90 min
Musiche : Piero Piccioni



Nel 2000, per arginare la violenza della popolazione viene istituita una caccia mortale, l'omicidio viene istituzionalizzato. Chi partecipa riceverà onore e denaro se arriverà alla quota di 10 caccie, 5 da vittima e 5 da cacciatore. Il caso mette contro la cacciatrice Caroline (Ursula Andress), giunta alla nona caccia, alla vittima Marcello (Mastroianni, tralaltro ossigenato), un romano indolente ma piuttosto scaltro.


Tratto dal racconto "The Seventh Victim" di R. Sheckley, "La decima vittima" è un film convincente, sicuramente da vedere. Bella l'ambientazione, prima a New York poi a Roma, ottimi i due protagonisti. Ursula Andress in forma smagliante.
Peccato per il finale che è piuttosto scontato. Per tutto il resto un gran film, Elio Petri se la cavava bene pure con la fantascienza. Colonna sonora a mio parere stupenda, Piccioni e Mina in formissima, chi può se la scarichi che merita.
Ecco una scena del film :

martedì 16 settembre 2008

Pavement - Cut your hair



Ora che ho i capelli corti sistemerò questa insicurezza nei rapporti (cit. Bugo).


venerdì 12 settembre 2008

Panic in the streets of London, panic in the streets of Birmingham

Sabato, domenica e lunedi. Ore di lavoro 34, ore di sonno 7. Blasfemia da scomunica.
Martedi e mercoledi a Lafayette, Mississippi, ospite di Stefa ( grazie ancora! ). Saluti al Giovane Vivian, Kellerange e El Ciopa. E ora un pò di vips che ho incontrato :

- Cip
- La Nacari
- Marino ( vicino alla Nevia )
- Lu Cagarolla
- Wower
- Gnore
- Tune
- Una foto di Berton appesa in un bar


Al mio ritorno ho trovato il mio gatto in questa posizione. Mi sa che è diventato scemo. Pure lui.



P.S. Un saluto a Arte del Nastrone Vol. 2 che ha pubblicato il mio intervento. Dateci un' occhiata!
P.P.S. Lo so che è un post bruttissimo ma oggi non si riesce a fare di meglio.

venerdì 5 settembre 2008

Il posto ( E. Olmi 1961 )

Il fatto che alla Mostra del Cinema abbiano appena dato un premio alla carriera ad Ermanno Olmi mi permette di trovarmi questo film in seconda serata (ovviamente sulla terza rete).
Oramai in tv passano questi registi solo quando muoiono o quando vengono premiati, vedi Dino Risi ultimamente. Che dire? Che ci vorrebbero più bei film e meno talpe o isole..é un triste mondo malato..


Titolo originale : Il posto.
Regia :
Ermanno Olmi.
Cast :
Bice Melegari, Mara Revel, Tullio Kezich, Loredana Detto, Sandro Panseri.
Durata : 93 min
Premi :
Premio della critica alla Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia 1961, David di Donatello (regia) 1962.



Nei titoli di testa appare questa frase, che già descrive alla perfezione l' ambientazione: " Per la gente che vive nelle cittadine e nei paesi della Lombardia, intorno alla grande città, Milano significa soprattutto il posto di lavoro. "
Domenico, un ragazzo di Meda, cerca lavoro in una grande azienda milanese. Conosce ai colloqui una ragazza della quale si innamora ma con cui non nasce nulla. Il film si conclude con la morte di un impiegato, il protagonista avanza di grado (da fattorino a impiegato) e la cosa viene mal digerita dai colleghi più anziani.


Il film è lento e la trama esile, tuttavia offre uno spaccato di Milano e provincia veramente ottimo. Lo sguardo è sull' ingenuità del protagonista e i sotterfugi e la meschinità del mondo impiegatizio, gli attori non sono professionisti e quasi tutti milanesi (parlano in dialetto). Il film riesce molto realistico, scarno ed è impeccabile, si guarda con piacere pur se non c'è molto ritmo. Bellissima Loredana Detto (Antonella) .



martedì 2 settembre 2008

La vendetta è mia (  復讐するは我にあり S. Imamura 1979 )

Titolo originale : 復讐するは我にあり , fukushū suru wa ware ni ari
Titolo vers. inglese :
Vengeance is mine
Regia : Shohei Imamura
Cast : Ken Ogata, Mayumi Ogawa, Rentaro Mikuni, Mitsuko Baisho.
Musiche : Shinichiro Ikebe
Durata : 129 min.



Ispirato alla vicenda del serial killer
Akira Nishiguchi , il film narra la storia di un assassino fino alla sua condanna a morte. Con una serie di flashback viene ricostruita la vita del protagonista Iwao ( Ken Ogata ) fin dalla traumatica infanzia. Cattolico, passa qualche anno in riformatorio e viene più volte arrestato per truffa.Da adulto diventa un personaggio anti sociale, perverso e violento. L' odio per il padre lo spinge ad uccidere cinque persone innocenti, finchè, braccato da tempo viene preso e condannato a morte.



Film torbido, ambientato nei bassifondi del Giappone in forte crescita economica degli anni 60. Bordelli, carceri, criminalità sono costanti di questo film, in cui Imamura ci mostra la meschinità e l' amoralità dei personaggi. La tecnica del flashback rende il film avvincente, gli attori offrono davvero un' ottima interpretazione. Una grande prova di cinema da parte di Shohei Imamura.


Ecco il trailer in lingua originale:

lunedì 1 settembre 2008

September' s here again




E' arrivato settembre. Mi sveglia stamani la radio, un pò di nuvole in cielo e risate da film horror dalla casa di fianco. La squadra del premier ha perso in casa, l'umore è ottimo. Si riprende, finalmente. Si esce da un mese di apnea e si torna a respirare.

mercoledì 27 agosto 2008

Matango ( I. Honda 1963 )


Titolo originale: Matango (マタンゴ) .
Titolo vers. italiana: Matango il mostro.
Regia: Ishiro Honda.
Cast: A. Kubo, H. Koizumi, Y. Tsuchiya, K. Sahara, K. Mizuno, M. Yashiro, H. Tachikawa.
Musiche: S. Bekku.


Matango è un classico esempio di Kaiju eiga (film sugli effetti delle radiazioni nucleari). Sette persone naufragano su un'isola deserta, in cui crescono moltissimi strani funghi che trasformano chi li mangia in un mostro mezzo uomo mezzo fungo.
La trama non è molto originale ma il film guadagna punti nella caratterizzazione dei personaggi. I naufraghi sono uno più avido e meschino dell'altro, una critica del regista all'alta borghesia nipponica di quegli anni.Sicuramente il miglior film di Ishiro Honda.
Ottima anche la colonna sonora di Bekku.
Ecco il trailer della versione in inglese:




(grazie a messer Ale from P.V. per avermi segnalato questo film.Se avete altre segnalazioni sono sempre bene accette! ciao!)

lunedì 25 agosto 2008

Oldies & Soundtracks 2



01 Serge Gainsbourgh & Brigitte Bardot - Bonnie and Clyde
02 I Giganti - Tutta tutta
03 Gianfranco Reverberi - Nel cimitero di tucson
04 Riz Ortolani - Zeder
05 Bernard Herrmann - North by Northwest (Conversation Piece)
06 Bix Beiderbecke - Tiger Rag
07 Michel Legrand - Paris Canaille
08 Ennio Morricone (feat. Miranda Martino) - Meglio Stasera
09 Antoine Duhamel (feat. Anna Karina)- Jamais Je Ne T'ai Dit Que Je T'aimerai Toujours
10 Natalino Otto - Mille lire al mese
11 Piero Piccioni (feat.Mina) - Spiral Waltz (italian version)
12 Goblin - Death Dies
13 Clara Rockmore - Valse Sentimentale (Tchaikovsky)
14 Paolo Conte - Fuga all l'inglese

DOWNLOAD: Oldies & Soundtracks 2

Buona settimana a tutti, dai che settembre è sempre più vicino!




domenica 24 agosto 2008

The embryo hunts in secret ( K. Wakamatsu 1966 )



Titolo originale: " 胎児が密慮する時 "
Titolo versione italiana: " Quando l'embrione caccia di frodo "



venerdì 22 agosto 2008

Il segreto della Jamaica



Braccio di Ferro ha i gli spinaci, ma anche i Jamaicani hanno la loro arma segreta


Lucio Dalla - Disperato erotico stomp


Esprime a pieno lo stato d'animo attuale.

mercoledì 13 agosto 2008

Considerazioni & Lafayette, Mississippi a due giorni da ferragosto


Mentre il sole brucia lunghe spiagge di silicio ( mi si consenta una citazione Rinogaetaniana ) mi accingo a fare le seguenti et poco importanti considerazioni:

- Sono bianco come il latte, come se l' estate l' avessi vista scappare e non fossi riuscito a prenderla in tempo. Non è male comunque, solo che visto il mio " candore " potrebbero inventare un nuovo colore, il " Bianco Von Manten ". Che farebbe pure abbastanza schifo.

- La Fiorentina ha proprio una bella squadra, l' unica nel nostro calcio a puntare su giovani talenti e ad avere più di qualche italiano in rosa. Ok, ieri sera hanno giocato contro una squadra decisamente inferiore per mezzi e qualità ma le potenzialità ci sono. Se vincerà lo scudetto o la coppa campioni potrò dire la frase preferita da Collovati ( " L' avevo detto io... " ).

- Ier sera becco il video di " Oxigen IV " di J. M. Jarre. Penso ad uno speciale sulla musica elettronica coi controcazzi e, trepidante, aspetto il clip successivo. Pubblicità. Poi mi spunta " Baudelaire " dei Baustelle...Delusione magnitudo 9.4. Già mi stavano antipatici, ora decido che mi fanno proprio cagare.


( Fine delle considerazioni poco importanti )


Torno stamane a Lafayette, Mississippi per trovare mia nonna. La cittadina è cambiata molto da quando non ci sono, trovo persino dei Vietnamiti in casa di mia zia.
Giro per il mercato e la piazza in cerca di facce note e ne trovo cinque. Nell' ordine:

- Giovane Esploratore, il portiere di quella gran squadra che si era da ragazzini. Gran bei tempi ;

- Cip ;

- La terribile maestra di matematica delle elementari ( Miyako e Carpe Diem la ricordano di sicuro ). Ci insegnava le tabelline a suon di scopaccioni. Se insegnasse ancora le darebbero l' ergastolo credo ;

- Palmon ;

- Tanaka, che abbandonato il suo inconfondibile Lambrettone ha optato per un più pratico ma sicuramente più anonimo Italjet.

Può bastare. E cosi' me ne torno a Chattanooga, Tennessee più che soddisfatto.

lunedì 11 agosto 2008

Esbjorn Svensson ( 1964 - 2008 )

Ho scoperto solamente ieri che Esbjorn Svensson è morto.
Ci sono rimasto malissimo, li avevo visti appena due mesi prima ed avevo pure stretto la mano al povero Esbjorn...
Peccato, pur avendo scoperto da poco gli E.S.T. mi sono subito piaciuti molto, un gruppo veramente spettacolare...Peccato davvero...
Ecco " Goldwrap " tratta dal live in cui c'ero pure io (11 - 4 - 2008) :


domenica 10 agosto 2008

venerdì 8 agosto 2008

Il troppo caldo causa strani fenomeni



Infatti a pranzo mi son trovato davanti a mio padre che cantava " You're the one that I want " di Olivia Newton John. Naturalmente cantava in un inglese tipo " Uacciu uaru uari" ma con annessi Uh-Uh-Uh.

( Sono sempre più d'accordo con Bruno Martino.)