lunedì 29 settembre 2008
Visto che il vintage piace...
martedì 23 settembre 2008
Fùtbol

“Arìstides Reynoso era un personaggio del calcio a Valle del Rio Negro ed entrò nel Platense che era ancora un ragazzino, nel cinquantadue, mentre Elvis faceva la sua apparizione sulle copertine dei dischi ed Evita moriva. In campo, Arìstides prendeva la palla e cominciava a fischiare. Fischiava canzoni contadine, cuecas cilene e qualche vidalita della sua terra natale. Dietro quella musica, certo, nascondeva una storia inconfessabile.
Ho ricordato il suo incedere stanco durante una partita, nell’istante in cui el Gallego Gonzalez, con i suoi trentatre anni sulle spalle, segnò verso lo scadere del tempo il goal della vittoria del San Lorenzo. Poche ore prima aveva perduto il padre. In modo lento e doloroso, lo stava perdendo da quasi due anni, e sua madre passava quasi tutto il giorno all’ospedale. Nel corso della sua vita in campo, el Gallego aveva segnato centocinque goal in non so quanti club e allora, a quell’età, aspettava una nuova occasione sulla panchina delle riserve. Veira lo fece entrare negli ultimi venti minuti ed ecco lì el Gallego, che non aveva dormito ed era arrivato poco prima dalla camera ardente, prendere di testa il primo passaggio decente che gli avevano fatto.
Sono così le storie del calcio: risate e pianti, pene ed esaltazioni. Gonzalez corse con le braccia sollevate in alto per salutare la memoria del padre. Aveva le lacrime agli occhi e i suoi compagni piangevano con lui. Di quella pasta sono fatti i goleador. Fantasmi che vengono fuori da un posto qualunque. Arìstides Reynoso è stato uno di loro e io, che ho giocato con lui quando avevo diciassette anni, l’ammiravo così tanto che gli davo del lei, imitavo il suo modo di portare i calzoncini sotto la vita e i calzettoni legati con un nastro scarlatto. A volte quando perdevo un contrasto con il portiere, mi veniva vicino e mi spettinava con le sue zampe da formichiere. Un giorno mi invitò in un bar per parlare, vicino alla fermata dei pullman, e mi raccontò che anche lui, da piccolo, avrebbe voluto affacciarsi alla finestra, ma trovava soltanto una persiana chiusa. – Ma se uno impara a guardare, attraverso la fessura vede la luce, ragazzo, - mi disse. – Falla passare di là, come passano le farfalle”.
sabato 20 settembre 2008
mercoledì 17 settembre 2008
La decima vittima ( E. Petri 1965 )

Titolo originale : La decima vittima
Titolo versione inglese : The tenth victim
Regia : Elio Petri
Cast : Marcello Mastroianni, Ursula Andress, Elsa Martinelli, Salvo Randone, Anita Sanders, George Wang, Milo Quesada, Mickey Knox, Evi Rigano, Massimo Serato.
Durata : 90 min
Musiche : Piero Piccioni
Nel 2000, per arginare la violenza della popolazione viene istituita una caccia mortale, l'omicidio viene istituzionalizzato. Chi partecipa riceverà onore e denaro se arriverà alla quota di 10 caccie, 5 da vittima e 5 da cacciatore. Il caso mette contro la cacciatrice Caroline (Ursula Andress), giunta alla nona caccia, alla vittima Marcello (Mastroianni, tralaltro ossigenato), un romano indolente ma piuttosto scaltro.

Peccato per il finale che è piuttosto scontato. Per tutto il resto un gran film, Elio Petri se la cavava bene pure con la fantascienza. Colonna sonora a mio parere stupenda, Piccioni e Mina in formissima, chi può se la scarichi che merita.
Ecco una scena del film :
martedì 16 settembre 2008
Pavement - Cut your hair
domenica 14 settembre 2008
venerdì 12 settembre 2008
Panic in the streets of London, panic in the streets of Birmingham
Martedi e mercoledi a Lafayette, Mississippi, ospite di Stefa ( grazie ancora! ). Saluti al Giovane Vivian, Kellerange e El Ciopa. E ora un pò di vips che ho incontrato :
- Cip
- La Nacari
- Marino ( vicino alla Nevia )
- Lu Cagarolla
- Wower
- Gnore
- Tune
- Una foto di Berton appesa in un bar
Al mio ritorno ho trovato il mio gatto in questa posizione. Mi sa che è diventato scemo. Pure lui.
P.S. Un saluto a Arte del Nastrone Vol. 2 che ha pubblicato il mio intervento. Dateci un' occhiata!
P.P.S. Lo so che è un post bruttissimo ma oggi non si riesce a fare di meglio.
venerdì 5 settembre 2008
Il posto ( E. Olmi 1961 )
Oramai in tv passano questi registi solo quando muoiono o quando vengono premiati, vedi Dino Risi ultimamente. Che dire? Che ci vorrebbero più bei film e meno talpe o isole..é un triste mondo malato..

Regia : Ermanno Olmi.
Cast : Bice Melegari, Mara Revel, Tullio Kezich, Loredana Detto, Sandro Panseri.
Durata : 93 min
Premi : Premio della critica alla Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia 1961, David di Donatello (regia) 1962.
Nei titoli di testa appare questa frase, che già descrive alla perfezione l' ambientazione: " Per la gente che vive nelle cittadine e nei paesi della Lombardia, intorno alla grande città, Milano significa soprattutto il posto di lavoro. "
Domenico, un ragazzo di Meda, cerca lavoro in una grande azienda milanese. Conosce ai colloqui una ragazza della quale si innamora ma con cui non nasce nulla. Il film si conclude con la morte di un impiegato, il protagonista avanza di grado (da fattorino a impiegato) e la cosa viene mal digerita dai colleghi più anziani.

Il film è lento e la trama esile, tuttavia offre uno spaccato di Milano e provincia veramente ottimo. Lo sguardo è sull' ingenuità del protagonista e i sotterfugi e la meschinità del mondo impiegatizio, gli attori non sono professionisti e quasi tutti milanesi (parlano in dialetto). Il film riesce molto realistico, scarno ed è impeccabile, si guarda con piacere pur se non c'è molto ritmo. Bellissima Loredana Detto (Antonella) .
giovedì 4 settembre 2008
martedì 2 settembre 2008
La vendetta è mia ( 復讐するは我にあり S. Imamura 1979 )

Titolo vers. inglese : Vengeance is mine
Regia : Shohei Imamura
Cast : Ken Ogata, Mayumi Ogawa, Rentaro Mikuni, Mitsuko Baisho.
Musiche : Shinichiro Ikebe
Durata : 129 min.
Ispirato alla vicenda del serial killer Akira Nishiguchi , il film narra la storia di un assassino fino alla sua condanna a morte. Con una serie di flashback viene ricostruita la vita del protagonista Iwao ( Ken Ogata ) fin dalla traumatica infanzia. Cattolico, passa qualche anno in riformatorio e viene più volte arrestato per truffa.Da adulto diventa un personaggio anti sociale, perverso e violento. L' odio per il padre lo spinge ad uccidere cinque persone innocenti, finchè, braccato da tempo viene preso e condannato a morte.

Film torbido, ambientato nei bassifondi del Giappone in forte crescita economica degli anni 60. Bordelli, carceri, criminalità sono costanti di questo film, in cui Imamura ci mostra la meschinità e l' amoralità dei personaggi. La tecnica del flashback rende il film avvincente, gli attori offrono davvero un' ottima interpretazione. Una grande prova di cinema da parte di Shohei Imamura.
Ecco il trailer in lingua originale:
lunedì 1 settembre 2008
September' s here again
E' arrivato settembre. Mi sveglia stamani la radio, un pò di nuvole in cielo e risate da film horror dalla casa di fianco. La squadra del premier ha perso in casa, l'umore è ottimo. Si riprende, finalmente. Si esce da un mese di apnea e si torna a respirare.